Notizie di cronaca nelle Marche

La Festa nazionale della “Liberazione”, per il 65esimo anniversario del 25 aprile, sarà celebrata con una manifestazione a carattere provinciale domenica mattina a Montalto di Cessapalombo, località che ha legato il proprio nome all'eccidio del marzo 1944. La cerimonia è organizzata dalla presidenza del Consiglio provinciale insieme al Comune di Cessapalombo. Con essa si apre un ricco programma di eventi promosso con il coordinamento della Prefettura di Macerata.

Il programma di domenica 25 aprile, si aprirà una Santa Messa alle ore 9,30 celebrata dal mons. Francesco Giovanni Brugnaro, arcivescovo di Camerino e San Severino, nella chiesa di San Benedetto a Montalto. A seguire, nel piazzale antistante i ruderi dell'antico Castello di Montalto, ci sarà la celebrazione del 65° anniversario della Liberazione con interventi delle autorità e l'orazione ufficiale di Serena Sileoni, dell'Università di Firenze. Presterà servizio bandistico la Banda musicale di Monte San Martino. La cerimonia si concluderà con un corteo fino al  monumento che ricorda i Martiri di Montalto, dove sarà deposta una corona di alloro. Successivamente è prevista una visita al Museo della Resistenza di Caldarola.

Nel pomeriggio, alle ore 15 si svolgerà la VII passeggiata sui “sentieri dei partigiani” a cura dell'ANPI “24 Marzo”, con partenza da Gagliole, Matelica e San Severino ed arrivo a Roti Valdiola al monumento dedicato al Capitano Salvatore Valerio. 
 
 
 
 

CONSIGLIO PROVINCIALE. A MONTEFANO PER “LIBERAZIONE”  
 

Lunedì  26 aprile alle 9,45 il Consiglio provinciale di Macerata si riunirà a Montefano per celebrare con una “seduta aperta” il 65° anniversario della “Liberazione”. In collaborazione con il Comune la seduta consiliare, presieduta da Umberto Marcucci, avrà luogo al teatro “La Rondinella”, dove sono state invitate le scuole.

La relazione introduttiva, sarà tenuta da Sara Pennicino, dell'Università di Padova e membro del Center for Constitutional Studies and Democratic Development della J.Hopkins University. 

 

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Venerdì, 16 Aprile 2010 02:00

Doppia festa per papa Benedetto XVI

Il 19 aprile del 2005 i cardinali riuniti in conclave per la successione di Giovanni Paolo II elessero al soglio pontificio l'allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Joseph Ratzinger, da quel momento papa Benedetto XVI. L'anniversario della sua chiamata al ministero petrino cade a brevissima distanza dal suo compleanno, il 16 aprile. Oggi, a cinque anni dall' elezione, in un momento sicuramente non facile del suo pontificato per gli innumerevoli attacchi che giungono alla Chiesa da ogni parte, la Conferenza Episcopale Italiana invita tutte le comunità ecclesiali a stringersi in preghiera intorno al Santo Padre. “Credo sia bello – il pensiero dell'arcivescovo di Camerino – San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro – che anche la nostra comunità diocesana si unisca all'augurio per il Santo Padre nel giorno del suo compleanno, affinchè il Signore gli doni una vita serena per continuare a spendere la sua vita al servizio del mondo e della Chiesa”. Monsignor Brugnaro ha anche un particolare rapporto personale con Benedetto XVI, essendo stato consacrato vescovo personalmente dal papa. Circa poi gli attacchi portati ultimamente alla Chiesa e al papa l'arcivescovo precisa: “Penso sia bello unire in questo momento un sentimento di condanna per comportamenti non solo diseducativi, ma profondamente immorali che alcuni sacerdoti, religiosi e laici hanno avuto nel tempo e che ora stanno emergendo. La condanna ci invita alla penitenza non per dimenticare o per nascondere, ma per ridare credito agli educatori sacerdoti ai quali, con estrema fiducia, si rivolgono giovani, famiglie e le stesse istituzioni. Il nostro desiderio, però, è che il papa viva la sua missione con serenità. A ciò dobbiamo tendere con devozione filiale e con il dovuto rispetto”.

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Martedì, 13 Aprile 2010 02:00

'Usa la testa, fai squadra contro la droga'

Grande consenso ha riscosso la presentazione della mostra di disegni, realizzati dai ragazzi della scuola media “Manzoni”, che si è svolta presso la chiesa di San Francesco.
La manifestazione, promossa dalla Società del Calcio Corridonia ed in particolar modo da Raffaele Gesuelli che ne ha curato la realizzazione, si presenta all'interno di una serie di iniziative nell'ambito del progetto denominato “Usa la testa, fai squadra contro la droga”. Tale progetto si prefigge l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini e il mondo giovanile in particolare, alla prevenzione dalle varie forme di dipendenza.
L'evento, presentato dall'ottima Barbara Olmai, ha visto la partecipazione entusiasta di oltre 150 ragazzi delle scuole medie. Il Sindaco di Corridonia, sig.ra Calvigioni, dopo aver salutato gli intervenuti ha avuto parole affettuose e di stimolo per i giovani studenti, complimentandosi per l'ottimo lavoro effettuato e ricordando loro che non bisogna mai abbassare la guardia di fronte ad un dramma così presente nella nostra società.
Raffaele Gesuelli a nome della società ha ringraziato tutti i partecipanti per la disponibilità dimostrata nei confronti dell'iniziativa, ponendo l'attenzione, in particolar modo, sulla fantasia dimostrata dai giovani nella realizzazione delle loro opere e invitando tutti i presenti allo stadio a tifare per i colori rossoverdi della squadra di calcio.
Dopo l'intervento della professoressa Albucci, in qualità di vice preside dell'Istituto Comprensivo “Manzoni” che ha portato i saluti della Preside Giacomozzi e ringraziato, anche lei, i ragazzi per la sensibilità e la disponibilità dimostrate, è stato il momento dell'Assessore alla Cultura del Comune di Corridonia l'Avvocato Massimo Cesca. Il breve ma significativo intervento è servito a porre l'accento sia sul merito dell'iniziativa, da applaudire incondizionatamente, che sul metodo, trovandoci di fronte ad una delle pochissime occasioni di interazione tra le varie realtà, istituzionali, come il Comune e la Scuola, associazioni di volontariato, quali “La Rondinella” che è intervenuta come sponsor sociale del Calcio Corridonia e sportive, come la stessa società di calcio, che ha promosso l'intera manifestazione.
La professoressa Felicioli ha spiegato le tecniche utilizzate per la realizzazione dei disegni e il percorso formativo che è stato seguito dalle insegnanti insieme ai loro alunni per sviluppare il tema a loro affidato.
La chiusura è stata ad opera di Gaetano Angeletti il quale, in veste di Presidente dell'associazione di volontaria “La Rondinella” ha dapprima ringraziato il Comune, per la disponibilità nei confronti della stessa associazione, da lui presieduta, secondariamente la società di Calcio del Corridonia per la sensibilità e l'attenzione portata alle problematiche al centro dell'attività dell'associazione. Grande attenzione è stata poi da lui rivolta al messaggio per i giovanissimi ascoltatori, toccando le corde di sentimenti profondi per invitarli a restare sempre lontani da tentazioni fasulle.
Tuti i ragazzi hanno ricevuto in dono una t-shirt recante il logo dell'iniziativa come ricordo dell'impegno profuso.
Infine, la giuria, presieduta dal noto imprenditore locale Silvano Pisacane ha comunicato i 5 premiati, ai quali è stata consegnata una targa, da parte del Comune, un diploma e una tuta da parte del Presidente della Società del Calcio Corridonia, Carlo Pieroni, .
I vincitori sono stati Amara Shahad per la I^B, Riccardo Seri per la II^ A, Veronica Tartabini III^D, premio speciale della giuria è andato a Miryam Belardo e la giovanissima Rebecca Cicconofri si è aggiudicata il primo premio con l'onore di vedere il proprio disegno stampato sulla maglia del portiere della squadra del Corridonia.
La mostra resterà aperta tutti i giorni, dalle 18 alle 20, fino a sabato 17 aprile, grazie alla collaborazione con i volontari de “La Rondinella”.
 

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Nonostante le condizioni climatiche da Giano Bifronte, con il sabato di apertura contraddistinto da temperature quasi estive e da un rassicurante sole e la domenica piovosa per tutta la sua durata, mentre nelle adiacenti zone interne ha rifatto capolino addirittura la neve, la 23^ edizione della Fiera dell'Usato va in archivio con la soddisfazione da parte dei promoters. I vertici della Service Promotion, infatti, hanno fornito cifre di tagliandi d'ingresso staccati vicine alle 7.000 unità, per un totale di circa 10.000 presenze che hanno affollato, pur con il meteo incostante, il Centro Fiere di Villa Potenza di Macerata. Oltre 200 gli espositori che hanno deliziato con le loro merci tutti i palati. Dal modernariato all'antiquariato ed al settore dvd, videocassette e fumetti di ogni genere, per passare alla fornitissima Mostra filatelica della Terra marchigiana e ai padiglioni del Mercatino delle Pulci e dell'Auto in Fiera e continuare con il “Salone della Creatività”, riservato ai prodotti dell'ingegno e della fantasia ed i saloni del Modellismo e dell'Elettronica, giunti entrambi alla 6^ edizione e fortemente apprezzati dall'affezionato pubblico che da anni segue con passione la manifestazione. “Siamo stati oltremodo gratificati – hanno affermato i vertici della Service Promotion – dal flusso di cultori del vecchio ma mai passato di moda che hanno toccato quota 4.000 paganti fino al primo pomeriggio di domenica. Una flessione, del resto fisiologica, si è registrata a causa della pioggia incessante nel pomeriggio domenicale, durante il quale giungono al Centro fiere con maggiore regolarità le famiglie. Qualcuno è stato scoraggiato da… Giove Pluvio. Tuttavia, nonostante il programma ridotto degli artisti di Fiera e delle dimostrazioni di volo dinamico di aerei ed elicotteri mini all'aperto, proibite per evitare problemi tecnici quando piove e spostate per quanto è stato possibile al chiuso dei capannoni, possiamo definire l'edizione 2010 riuscita. Ciò sarà di stimolo a far bene anche in futuro”. L'esercito di cultori del genere second-hand pregustano già il prossimo appuntamento.

 

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C'era tutta la comunità di Castel San Pietro, nonostante il pomeriggio di neve e freddo, ad inaugurare l'edicola votiva realizzata, al bivio per la località di Agello, in memoria del compianto don Nello Paina e dei suoi genitori. Un intenso momento di fede, cui hanno preso parte anche il sindaco di San Severino, Cesare Martini, e l'assessore comunale Tito Livio Lucarelli insieme all'arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, a don Quinto Domizi come rappresentante del clero locale ed a diversi sacerdoti dell'intera vicaria, che è servito a ricordare la figura di questo straordinario sacerdote che molto si è speso per la comunità prima di morire, nel 2001, all'età di 65 anni, a causa di un infarto. Già vicario dell'Arcidiocesi e parroco della chiesa di San Giuseppe, don Nello, che era originario proprio di Castel San Pietro, fu anche parroco a Sant'Elena, Parolito, Carpignano e Taccoli. Era sempre in prima linea per aiutare i più deboli. Nel seminario di San Paolo accoglieva extracomunitari, persone in difficoltà e giovani con problemi e bisognosi di aiuto. A lui, fra l'altro, si deve la ristrutturazione del cineteatro San Paolo.
“Come molti altri parroci del nostro territorio – ha ricordato il sindaco Martini – don Nello è stato per molti un punto di riferimento. Personalmente con lui ha sempre avuto un legame molto particolare perché, quando decisi di occuparmi di politica, mi incoraggiò molto invitandomi a continuare ad essere me stesso. Lui ed i sacerdoti che ancora oggi servono le nostre frazioni sono figure insostituibili e il partecipato momento di raccoglimento ospitato a Castel San Pietro, alla presenza del vescovo Brugnaro, ne è stato un esempio. I settempedani sentono forte il loro legame con la chiesa attraverso chi la rappresenta. I nostri preti – ha proseguito il primo cittadino – con grazia ed amore, seppure con grandissimi sacrifici, sono per questo figure vive per la nostra comunità locale”.
Il Comune di San Severino Marche ha contribuito a realizzare l'edicola votiva in memoria di don Nello concedendo un sussidio economico nell'ambito del progetto di recupero e rivalorizzazione di questi manufatti che sono ancora oggi il segno della nostra cultura e della religiosità popolare delle nostre zone. Molte di queste edicole sacre tuttavia, a causa dell'incuria e per via del trascorrere degli anni, si presentano in condizioni veramente pietose e necessitano di lavori di recupero e di restauro. Di qui l'idea dell'Amministrazione settempedana di intervenire con un aiuto subito.

 

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Venerdì, 09 Aprile 2010 02:00

Laboratori dello jesino Graziosi in Ucraina

Vittorio Graziosi, noto autore jesino con un'intensa attività narrativa e con i giovani e gli studenti delle scuole superiori delle Marche, sta per iniziare dei laboratori di scrittura in Ucraina. É stato invitato a prendere parte al programma «Giorni della collaborazione interculturale “Ucraina - Italia: dialoghi culturali senza confini”» che si svolgerà dal 15 al 25 aprile presso l'Università Nazionale Taras Shevchenko di Kiev. In quella occasione, presso l'Istituto di Filologia della stessa università ci sarà la presentazione del libro “Il vento che rubava cappelli” di Vittorio Graziosi e degli studenti dell'Istituto Alberghiero “Varnelli” di Cingoli; la pubblicazione è nata dal laboratorio di scrittura creativa a cui gli studenti hanno scelto di partecipare è stata poi presente alla Fiera Internazionale del Libro dello scorso maggio, a Torino.
Per il 19 aprile è previsto un altro momento di promozione della cultura italiana in Ucraina: in videoconferenza, presso l'auditorium, avverrà la presentazione del libro “Uno scrigno pieno di sogni” di Luca Bernardi e di Vittorio Graziosi con la partecipazione degli studenti dell'Istituto Alberghiero di Cingoli.

Il libro “Sangue di rosa scarlatta” sarà invece presentato alla sede dell'ambasciata italiana a Kiev: è il libro che racconta la storia di un uomo che cercherà una vendetta singolare e propositiva contro i terroristi dopo la morte del figlio rimasto vittima degli attentati di Londra del 2005. Questo libro ha avuto un grande riscontro tra i lettori tanto che, in breve tempo, si è esaurita la prima edizione in italiano e inglese; è stato presentato in diverse sedi in tutta Italia e, a breve, sarà anche proposto a Venezia. In collaborazione con l'Università di Kiev, l'autore ne sta preparando la seconda edizione in lingua russa, ucraina e spagnola. La copertina sarà ancora dello scultore Eugenio Derevianko che condivide con Graziosi l'impegno a rendere migliore la vita dei bambini leucemici dell'ospedale pediatrico di Kiev, in Ucraina. Anche l'editore ucraino ha deciso di affiancare Graziosi nel suo desiderio di offrire una speranza di guarigione a questi bambini.
Gli incontri sono inseriti nel ricco programma che vedrà Graziosi coinvolto nell'organizzare e gestire i laboratori di scrittura, molto partecipati all'interno della facoltà di Lingue dell'Università di Kiev. Lo scrittore jesino segue da tempo laboratori con le scuole finalizzati alla raccolta di racconti e si dice soddisfatto dell'esperienza: “Tra i 200 ragazzi con cui sono stato in contatto in questi anni, ho trovato dei veri talenti che hanno scritto circa quaranta lavori. Non esiste un unico metodo per i laboratori di scrittura: mi rifaccio a metodi americani e alla mia esperienza narrativa cercando di offrire agli studenti alcune tecniche, di aiutarli a comporre un racconto stimolandoli a conoscere gli autori classici dell'Occidente”.

“Come adottare una nuvola”, testo teatrale di Vittorio Graziosi in scena a Filottrano il 9 aprile e al teatro di Montecarotto in 25 aprile alle ore 11 in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile.
L'attività editoriale di Graziosi non si ferma alla pubblicazione di romanzi o raccolte di racconti: ha scritto anche un testo teatrale “Come adottare una nuvola” messo in scena dalla compagnia “Teatro Liolà” di Cingoli. La prima rappresentazione è avvenuta lo scorso 6 marzo al teatro Farnese di Cingoli ed ha ottenuto un grande successo di pubblico che ha apprezzato il fascino della storia. Il regista Enrico Borsini così ha descritto lo spettacolo nella sua nota di regia: “Cosa accade quando un giovane pacifista incontra un vecchio e ostinato nazista? Ce lo svela questa intensa pièce dai tratti autobiografici dell'autore jesino Vittorio Graziosi che nei primi anni Ottanta scelse la via dell'obbiezione di coscienza e, in ottemperanza alle leggi dell'epoca, dovette trascorrere l'intero periodo della ferma in carcere”.
Del regista e della compagnia Graziosi, autore della parole e della sceneggiatura, è stato molto soddisfatto: “Meritano molta considerazione per il lavoro scrupoloso e accattivante che hanno svolto e per aver contribuito alla migliore comprensione della storia con la realizzazione di alcuni video”.

 

 

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Mercoledì, 07 Aprile 2010 02:00

Enrico Chiesa testimonial della Maxel

Con un acquisto stile Real Madrid, nientemeno che l'attaccante Enrico Chiesa come testimonial, la Maxel prova a diventare grande. E' un momento importante, nonché di trasformazione anche nel modo di concepire la stessa attività, per la ditta Maxel di Chiesanuova, azienda a conduzione familiare di Bruno Capitani. Un amante del calcio occupato nel settore calzaturiero che, nel 1999, ha deciso di iniziare a realizzare artigianalmente (la filiera è tutta maceratese) scarpe da calcio. Presto però non è stata più una semplice passione da sviluppare nel tempo libero e la Maxel si è ritagliata pian piano uno spazio importante nel calcio marchigiano, Adesso si punta ancora più in alto grazie all'accordo di collaborazione con l'ex bomber della serie A Chiesa. Un attaccante/seconda punta da 139 gol solo in serie A soprattutto tra Fiorentina, Parma (vinse una Coppa Uefa), Sampdoria e Siena, rinomato e temuto per lo scatto e il tiro. Un bel biglietto da visita, considerato anche i suoi trascorsi azzurri agli Europei e ai Mondiali, (recordman per gol segnati partendo dalla panchina, ben 5) per compiere il grande e rischioso inserimento nella realtà nazionale tra colossi come Nike, Diadora e Adidas.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare l'ormai 40enne attaccante, da due stagioni lontano dalla A per tornare a giocare con meno pressioni vicino casa. L'anno scorso ha subito contribuito a portare il Figline in Lega Pro, ora non è a disposizione del tecnico (ex Juve) Moreno Torricelli per un grave infortunio.

Enrico Chiesa, come è arrivato questo contatto con la Maxel?

“Mi chiamò Bruno Capitani e al primo colloquio l'impressione fu subito buona. Tuttavia la decisione di diventare testimonial è scaturita dopo aver provato le sue scarpe, davvero ottime.”

Si può dire che si sono fuse due storie simili. Lei non ha stranamente militato nei 3 team più blasonati e la Maxel dovrà confrontarsi con grandi multinazionali…

“Sì il paragone ci può stare. Fui più volte vicino alle big, soprattutto alle milanesi.”

A proposito vede l'Inter favorita per lo scudetto? E per il 4° posto la spunterà una delle sue ex?

“La Roma è lì ma l'Inter resta la favorita pur dovendo fare i conti con la pressione. Vincerà chi sbaglierà di meno. Per il quarto posto dico Palermo.”

Quale giocatore ricorda Chiesa? “Un po' Miccoli, ma soprattutto Pato, un calciatore straordinario.”

Lei in effetti è milanista vero?

“Lo ero da piccolo, poi in serie A la squadra alla quale ho segnato di più è stata proprio il Milan.”

 

Andrea Scoppa
 

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Mercoledì, 07 Aprile 2010 02:00

'I sabati del sorriso' a San Severino Marche


Da sabato 10 aprile prende il via, a San Severino Marche, la rassegna di teatro amatoriale “I sabati del sorriso”. L'iniziativa è promossa dalla Compagnia Filarmonico Drammatica di Macerata in collaborazione con l'Amministrazione comunale. Il primo dei tre appuntamenti in cartellone vedrà portare in scena alla Sala Italia, a partire dalle 21,30, lo spettacolo “La signorina Papillon” di Stefano Benni per la regia di Fabio Campetella. La rassegna proseguirà sabato 17 aprile con la compagnia teatrale “La Tartaruga” di Pisa e lo spettacolo “Muori, amore mio!” di Aldo De Benedetti per la regia di Fabrizio Corucci. Infine sabato 24 aprile il laboratorio teatrale Terzo Millennio di Cengio (SV) presenterà “Twist” di Clive Exton per la regia di Carlo Deprati. Costo del biglietto d'ingresso intero 8 euro, ridotto fino a 19 anni ed oltre i 65 anni 5 euro. Apertura del botteghino alla Sala Italia il giorno degli spettacoli a partire dalle ore 20.

 

 

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Mercoledì, 07 Aprile 2010 02:00

Torna in mare il gommone 'Raffaello'

Torna in mare, per la campagna di monitoraggio marino costiero di aprile, il gommone Raffaello dell'ARPAM. Sul gommone lavorano i tecnici del Servizio Acque, unità operativa mare/Sibilla dell'Arpam di Ancona, poche persone che sono al tempo stesso biologi marini, marinai esperti e sub patentati. L'imbarcazione ha subito una manutenzione straordinaria consistita nel rifacimento dei tubolari e nella completa revisione dei motori. Il tutto con un investimento di circa 25 mila euro, a fronte dei 65 mila + iva che si sarebbero dovuti spendere per un nuovo natante. La scelta della manutenzione del Raffaello è stata dettata da motivi vari: innanzitutto la possibilità di continuare a disporre di un'imbarcazione che per le sue caratteristiche consente i prelievi anche su bassi e bassissimi fondali, dotata di motori (due EVINRUDE da 225 cv/cad) certificati come i meno impattanti sul mercato; in secondo luogo per il considerevole risparmio che si è potuto realizzare e infine per un motivo etico/sentimentale: il gommone fu confiscato dal tribunale di Brindisi agli scafisti che organizzavano, negli anni scorsi, i viaggi della disperazione nel canale di Otranto. Il tribunale lo affidò all'ARPAM perché ne facesse un uso di pubblica utilità, e questo vogliamo che il Raffaello continui a fare.

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Mercoledì, 07 Aprile 2010 02:00

Capponi incontra i consiglieri regionali

C'è un vecchio contenzioso tra la Provincia di Macerata e la Regione Marche che risale agli anni Ottanta, cresciuto negli anni Novanta e ulteriormente aumentato nei primi anni Duemila, a seguito della “provincializzazione” di oltre trecento chilometri di strade statali. Si tratta di risorse che complessivamente sfiorano i 20 milioni di euro rivendicate dalla Provincia per spese sanitarie risalenti a periodi precedenti la costituzione delle Asl, a cui si sono nel tempo sommate mancati trasferimenti per la manutenzione delle strade. Qualora si riesca a giungere ad una composizione extragiudiziaria, la Provincia di Macerata potrebbe introitare una somma consistente da investire nelle più necessarie infrastrutture per il territorio e per rafforzare le reti regionali. E' stata questa una delle richieste che il presidente Franco Capponi ha rivolto oggi ai tre consiglieri regionali Erminio Marinelli, Francesco Massi e Francesco Acquaroli i quali – eletti nella circoscrizione provinciale alla consultazione elettorale del 28 e 29 marzo scorsi – hanno voluto incontrare il presidente delle Provincia. Lo scopo – hanno detto i tre consiglieri – è quello di conoscere in modo approfondito le esigenze del territorio affinché si possa esercitare in Regione la necessaria azione di proposta e ricevere dalla Regione stessa la dovuta attenzione alle esigenze dell'intera comunità maceratese. A questo proposito Capponi ha ricordato che fino ad oggi la Regione ha “trascurato” la provincia di Macerata per quanto riguarda i servizi sanitari ed ha chiesto ai consiglieri di porre attenzione su questo settore, così come ai servizi scolastici in vista dell'attuazione della “riforma Gelmini”. Marinelli, Massi ed Acquaroli hanno assicurato che chiederanno al nuovo “governo regionale” il sostegno diretto della Regione all'accordo di programma che la Provincia ha promosso per le Università di Macerata e Camerino e per il sistema universitario del centro sud delle Marche. Un altro dei temi discussi con il presidente Capponi è stato quello delle energie rinnovabili ed in questo contesto Marinelli ha annunciato che proporrà un adeguamento del Piano paesistico ambientale regionale per consentire un più rapido sviluppo delle sfruttamento delle fonti alternative di energia, in particolare il fotovoltaico. Massi da parte sua ha sollevato il problema dell'ex Hotel Marche di Tolentino, una struttura di proprietà della Regione ed oggi abbandonata, che potrebbe essere adeguatamente riconvertita a servizio dell'intero territorio. E' stato auspicato pure che la Regione faccia chiarezza sul futuro delle Comunità montane, le quali oggi – ha detto Marinelli – “rischiano di spegnersi”.
I tre consiglieri regionali promuoveranno una riunione congiunta tra la futura Giunta regionale e la Giunta provinciale di Macerata affinché tutti i temi di reciproca competenza relativi al territorio, ad iniziare proprio dall'annoso contenzioso economico, possano essere affrontati e risolti attraverso un dialogo costruttivo. Il presidente della Provincia Capponi ha ringraziato gli amministratori regionali per la visita e per il loro interessamento alle esigenze della comunità maceratese.

Nella foto, un momento dell'incontro in Provincia
 

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